LE MOSTRE
Quattro mostre “side specific” pensate appositamente per quattro location che accompagnano Casale Comics & Games, costituendo un percorso ideale nel centro storico di Casale che congiunge Castello e Palafiere. E non ampiano solo lo spazio della manifestazione, ma anche la sua durata temporale perché inaugureranno tutte la settimana precedente la Comics e si protrarranno a lungo
Le location sono ormai parte di un legame consolidato con gli enti culturali cittadini: Biblioteca del Seminario, Coro delle Monache della Chiesa DI Santa Caterina, Complesso Ebraico di Casale e Museo Civico, unite in un itinerario che permette di scoprire il loro fascino attraverso le diverse declinazioni del fumetto e dell’illustrazione, con autori e allestimenti pensati appositamente per dialogare con queste architetture e con la loro storia.
Ogni mostra sarà ad accesso libero.
FEDERICA DI MEO: VIAGGIO NEL SOGNO
Coro delle Monache della Chiesa di Santa Caterina Casale Monferrato
via Trevigi 16
Dal 21 MAGGIO al 2 giugno 2026
Inaugurazione 21 maggio, ore 18
In collaborazione con la Fabbrica di Santa Caterina Onlus
Orari: sabato 23 e domenica 24 maggio ore 10 – 13.00; 14,30 – 18.30
30 e 31 MAGGIO STESSI ORARI COME ANCHE IL 2
Il Coro delle Monache della chiesa Santa Caterina è lo spazio che tradizionalmente CasaleComics & Games sceglie di dedicare ad autrici particolarmente rappresentative. Fumettiste capaci di raccontare storie e tematiche legate a una visione del fumetto al femminile. E’ stato così nel 2024 con il collettivo “Le Moleste” e le loro campagne per parità di genere e contro la violenza e nel 2025 con i ritratti di una giovane generazione di donne rappresentate dalle icone pop di Alice Berti. E’ un legame che si rifà direttamente alla storia di questo spazio, edificato a metà del XVI Secolo per volontà della Marchesa Anna d’Alençon, reggente del Monferrato e sepolta proprio in questo coro.
Nel 2026 la scelta è caduta su un’autrice famosissima nell’universo internazionale dei Manga sulle eroine uscite dal suo tratto, con le quali ha conquistato l’attenzione e il cuore di migliaia di lettori: Federica di Meo. Una scelta che ha anche il vantaggio di giocare in casa: Di Meo nata a Chieti, studi in Giappone e presenza fissa ai Comics di tutta Europa, continua ad RISIEDERE Casale insieme a Gabriele e all’inseparabile cane macchia.
La mostra come sempre si avvale dello straordinario impianto scenico di questo spazio barocco con 80 stalli linei disposti in uno spazio semi-ellittico. Scranni una volta occupati dall’austerità monacale che ospiteranno i ritratti personaggi tratti dai volumi delle collane Somnia e Oneira. Somnia è stata LA prima serie, in stile manga europeo a rendere celebre Di Meo. Scritto da Liza E. Anzen è stato anche il primo manga italiano realizzato a mano in bianco e nero. La PRIMA serie una composta da quattro volumi, che sono stati pubblicati da Panini Comics tra il 2013 e il 2014 e ruota attorno alla protagonista Myra Rever a partire dal momento del suo ingresso nella Corporazione dei Creatori, luogo in cui vengono costruiti particolari oggetti chiamati Somnia. Oneira realizzato insieme a Cab per Star Comics è un manga fantasy uscito nel 2023 e già diventato un cult. Il personaggio principale è Arane Heos che viaggia con il suo fedele scudiero Bastione in un mondo in cui gli incubi hanno preso vita, costituendo una minaccia che solo la Casta degli Epeire può combattere.
Un universo Onirico, coloratissimo perfetto contrappunto con le atmosfere di questo suggestivo luogo.
Federica Di Meo
Matite affilate e sguardo internazionale: Federica (classe ’83, teatina di nascita, casalese d’adozione) studia e insegna manga da oltre 20 anni, tra l’Italia e la Francia.
Studia la tecnica del manga da più di 20 anni, prima da autodidatta poi con un corso, tenuto da Maria Vannucchi, che la porta fino a Tokyo alla Yoani Animation Gakuin nel 2009, proseguendo poi il perfezionamento in Italia con le lezioni dei maestri Matsuda e Fujita della Yokohama Comic School, in collaborazione con la Lucca Manga Academy.
Come illustratrice e fumettista ha pubblicato per diverse case editrici italiane, come la DeAgostini (realizzando diverse uscite della collana Disegna Manga e Anime), per poi dedicarsi dal 2013 al 2018 a Somnia, la prima opera totalmente italiana manga realizzata a mano in bianco e nero, seguendo le tecniche grafiche e narrative del sol levante, pubblicata per la Panini Comics come coautrice insieme a Liza E. AnzenIn.
Dal 2019 lavora per il mercato del manga franco-belga su due nuove serie manga: “Oneira” , un manga dark-fantasy con Editions Kana, scritto da Cab e giunto alla seconda serie con 7 volumi (in corso), e “The Lapins Cretins: Luminys Quest”, una commedia fantasy con Glenat in 3 volumi.
Federica è art director della sezione manga di Arancia studio, supervisionando progetti manga per il mercato internazionale in collaborazione con Disney (Twisted Tales, Mandalorian, ecc), Ubisoft, Viz ed editori nazionali ed internazionali.
DALLE SFERE CELESTI ALLE ASTRONAVI: La fantascienza di Franco Brambilla e i volumi antichi della biblioteca del seminario
Biblioteca del Seminario di Casale Monferrato – Piazza Nazari di Calabiana, 1
dal 15 maggio al 7 giugno 2026
Inaugurazione, venerdì 15 maggio ore 18.00
Mostra in collaborazione con la Diocesi di Casale Monferrato
Orari: sabato 23 e domenica 24 maggio orario 10 – 19, sabato 30, domenica 31, maggio, martedì 2 giugno, sabato 6 e domenica 7 giugno orario 15-18
Qualunque appassionato di Asimov, Clarke o Philip K Dick, sa che la fantascienza è molto più di un genere letterario. E’ un modo di immaginare il futuro che focalizza, attraverso la narrativa, le aspirazioni, i sogni e le possibilità che il genere umano vede di fronte a sé. Difficilmente senza Luciano di Samosata, Ariosto, o Jules Verne l’uomo avrebbe avuto le stesse aspirazioni di raggiungere la Luna.
Quindi il gioco ideato per questo incredibile scrigno di libri preziosi che è la Biblioteca del Seminario di Casale è stato spontaneo quanto stimolante: mettere a confronto le visioni di uno dei più famosi illustratori della fantascienza italiana come Franco Brambilla con gli antichissimi volumi qui custoditi: trattati di astronomia e astrologia, descrizioni scientifiche, resoconti di viaggi veri o fantastici. Le astronavi che esplorano lo spazio interstellare immaginate per tante copertine di Urania si trovano a fianco della visione del cosmo di Aristotele e Tolomeo, gli alieni non sono poi così lontani dai bestiari medioevali e le città che Brambilla, immagina per altri mondi si specchiano nelle incisioni di architetture fantastiche.
La mostra prevede in totale una quarantina di opere di grande formato più i tanti sketch realizzati da Brambilla nel corso di 40 anni di carriera in questo genere. Inoltre due grandi sorprese per il pubblico: le astronavi di Brambilla solcheranno davvero lo spazio della biblioteca e gli alieni invaderanno la sala di lettura. Quest’ultima operazione possibile grazie ad una vecchia cartolina della biblioteca e al progetto : “Invading The Vintage” portato avanti da Brambilla che da ora include questo spazio casalese
Franco Brambilla
Nato nel 1967, diplomato all’Istituto Europeo di Design nel 1991. Dal 1998 al 2005 collaboratore dell’inserto economico del Corriere della Sera. Nel 1998 assieme agli amici storici Pierluigi Longo e Giacomo Spazio fonda Airstudio,
punto di riferimento delle maggiori case editrici italiane per la progettazione grafica e l’illustrazione. Da sempre appassionato di fantascienza collabora da oltre venticinque anni con le più famose collane editoriali italiane del settore: Urania, Urania Collezione, Urania Millemondi, realizzando due o tre copertine al mese. Sempre per la libreria Mondadori realizza negli anni svariate copertine di libri per ragazzi, gialli, horror e fantascienza. Illustratore prettamente digitale, mescola la modellazione 3D con acquarelli, matite e pastelli. Dal 2021 tiene un corso sull’illustrare la fantascienza presso la Scuola Internazionale dei Comics di Milano. Nel 2007 lancia il suo progetto artistico: “Invading The Vintage” in cui le cartoline del nonno ma anche vecchi film e telefilm di fantascienza vengono invasi, reinterpretati o stravolti da simpatici alienetti misteriosi. Il progetto è ancora in corso ed è molto conosciuto in rete, ospitato da decine di blog (da Boing Boing a Neatorama, Io9) e riviste internazionali di arte e scienza tra cui Wired USA e Italia, Vice, Juxtapoz, Blue Canvas, Sunday Telegraph. Il suo sito personale è: www.francobrambilla.com
“Invading The Vintage” è l’unico progetto italiano ad essere stato incluso nella “bibbia” della Geek Art: “geek art – une anthologie” curato e pubblicato in Francia nel 2012 da Thomas Olivri e ad aver partecipato alla mostra collettiva retrofuturista “Futur Antérieur” organizzata a Parigi presso la Galleria Du Journe Ages B. Progetto e autore sono stati ospiti ufficiali all’Independent Art Festival di Sint Niklaas (Belgio) nell’aprile del 2014. “Invading the vintage” ha creato poster e cartoline invase per svariati eventi tra cui il Mystfest di Cattolica, il Festival del Teatro di SantArcangelo, Lucca Comics and Games, Albissola Comics e nel 2016 ha invaso le dieci zone che compongono il Comune di Segrate realizzando 10 cartoline che sono state regalate dalla Proloco ai segratesi.
Franco Brambilla riceve il premio “Best Artist” agli European Awards, Eurocon Fiuggi 2009, dal 2011 vince undici volte il “Premio Italia” come illustratore e per la migliore illustrazione, gli viene conferito il Premio Carlo Jacono per l'”illustrazione popolare” nel 2013.
IL SEGNO di Enea Riboldi: Memoria, identità, narrazione
Sala Carmi – Complesso Ebraico di Casale Monferrato vicolo Salomone Olper
Dal 17 maggio al 14 giungo 2026
Inaugurazione Domenica 17 maggio ore 11.00
In collaborazione con Fondazione Casalebraica ETS a cura di Ada Treves, Giorgio Albertini, Guido Vitale. Allestimento Alberto Angelino, Guido Costanzo
Orari: domenica 17 maggio e tutte le domeniche dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17,30, da lunedì a venerdì solo su prenotazione al 0142 71807 dalle 8,30 – 12,30, chiuso il sabato
La Comunità Ebraica di Casale Monferrato è da oltre 500 anni parte attiva della vita della cittadina sotto tutti gli aspetti. Oggi il complesso Ebraico di vicolo Salomone Olper, con la Sinagoga e i suoi musei, è un polo culturale attivissimo, il sito turistico più visitato della Provincia di Alessandria e, al contempo, un grande esempio di convivenza e di dialogo tra culture differenti. Una prospettiva che ha portato naturalmente il luogo anche ad avvicinarsi al mondo del fumetto e a collaborare con Casale Comics & Games già dalla quinta edizione della manifestazione, ospitando una mostra dedicata ad Asaf Hanuka (2022). A questa sono seguite quella dedicata agli autori della casa editrice Orecchio Acerbo (2023), a Giorgio Albertini (2024) e a Vittorio Giardino (2025), tutte sotto la cura di Ada Treves.
Nel 2026 lo spazio della Sala Carmi, proprio nel cuore del complesso. vedrà un omaggio ad un grande protagonista del fumetto italiano ad un anno dalla sua scomparsa: Enea Riboldi.
A documentare la vita di questo autore oltre 50 di tavole di grande formato che ne illustrano tutti gli aspetti della carriera artistica: dai primi passi nel mondo della pubblicità allo straordinario lavoro di illustratore capace di evocare paesaggi e avventure con una linea chiara e colori che ci immergono nell’azione. E il tutto con una precisa accuratezza artigianale e ricerca meticolosa delle fonti storiche e geografiche.
La mostra mette in evidenza la passione per il mare di Riboldi, velista e ritrattista appassionato di questo universo di sfumature azzurre che ritroviamo in tanti fumetti. E che troveremo anche in video curato da Guido Vitale realizzato appositamente per questa esposizione
C’è poi una sezione dedicata alla sua lunga collaborazione con il magazine dell’UCEI Pagine Ebraiche in cui la sua matita commentava i principali fatti di attualità. Infine tanta avventura: dalle copertine di Dampyr, a quelle straordinariamente dinamiche di Indiana Jones fino alle scene diventate iconiche di un gioiello come Deadly White – l’isola ritrovata.
“Artista più interessato alla coerenza che alla fama, – scrive di lui Giorgio Albertini – Riboldi ha costruito nel tempo un percorso lontano dalle mode, mantenendo una forte identità figurativa e una costante attenzione alla dimensione narrativa dell’immagine. La sua opera si distingue per la capacità di evocare mondi – dall’horror urbano all’avventura storica, fino alla dimensione marina – attraverso un segno preciso e al tempo stesso vibrante. La sua scomparsa nel 2025 ha lasciato un vuoto significativo nel fumetto italiano contemporaneo, ma il suo lavoro continua a testimoniare una visione del disegno come strumento di racconto, memoria e immaginazione”.
Enea Riboldi (Milano, 3 agosto 1954 – Milano, 7 maggio 2025)
Con un eccezionale talento per il disegno, Enea Riboldi ha attraversato oltre cinquant’anni di storia dell’illustrazione e del fumetto con uno stile riconoscibile, elegante e profondamente narrativo, capace di coniugare rigore tecnico e sensibilità atmosferica. Formatosi nella vivace scena milanese dei primi anni Settanta frequentando la Scuola d’Arte del Castello, Riboldi muove i primi passi negli studi di Graziano Origa e Leone Cimpellin, lavorando inizialmente nel circuito dei tascabili popolari della Edifumetto di Renzo Barbieri. Fin dagli esordi emerge una notevole padronanza del segno e della composizione, che lo porterà rapidamente a collaborare con importanti editori italiani e internazionali, tra cui Sergio Bonelli Editore, Dargaud, Casterman e Glénat.
Alla fine degli anni ’70 diventa componente centrale del Comix Studio con Cimpellin, Carlo Ambrosini, Giampiero Casertano, Francesco Santosuosso, Pasquale Del Vecchio, Stefano Tognetti e altri. Negli anni Ottanta e Novanta la sua attività si amplia: illustrazione editoriale, grafica pubblicitaria, collaborazioni con la RAI e incursioni nel mondo dei giochi e del design. Parallelamente si afferma nel fumetto d’autore con opere come Vol Solitaire, realizzata su testi di Antonio Tettamanti, e con storie dedicate all’alpinista Walter Bonatti su testi di Alfredo Castelli, dove si manifesta una costante tensione verso il racconto d’avventura e il paesaggio come protagonista visivo. Comincia anche la sua carriera come copertinista con la serie Indian Jones Le nuove avventure pubblicata da L’Isola Trovata.
Il 1992 è un anno spartiacque. Enea Riboldi è vittima di un grave incidente che lo lascia parzialmente paralizzato.Nulla lo ferma però. Negli anni successivi, con grandissima tenacia, riuscirà a tornare al disegno e alla sua amata “vela”, ancora più forte, ancora più determinato.
Il grande pubblico italiano lo riconosce soprattutto per il suo legame con l’universo bonelliano: Riboldi disegna episodi di Dylan Dog e, soprattutto, firma per oltre vent’anni tutte le copertine della serie Dampyr, dalla nascita nel 2000 fino al numero 300. In queste immagini – dense, atmosferiche, spesso dominate da luci drammatiche e da un senso pittorico del colore – si condensa una delle espressioni più mature del suo linguaggio visivo. Accanto alla produzione fumettistica, un ruolo fondamentale nella sua poetica è svolto dal mare. Appassionato velista a bordo della sua “Bettina” (una Vertue, disegnata da Laurent Giles), Riboldi trasferisce questa esperienza diretta nella lunga collaborazione con la rivista Bolina e nelle opere di ambito nautico, fino alla serie Cap Horn, realizzata con Christian Perrissin, dove il paesaggio marino diventa spazio epico e interiore insieme.
Comics&Science
Sala Delle Lunette – Museo Civico di Casale Monferrato – via Cavour 16
Dal 12 maggio al 2 giungo 2026
Inaugurazione MARTEDì12 maggio, ore 18
A cura di Associazione Uncommon e Comics&Science Pubblicazione dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo “Mauro Picone” del CNR, in collaborazione con la Museo Civico di Casale e Biblioteca Civica di Casale Monferrato
Orari sabato 16 maggio, domenica 17 maggio dalle 10:30 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:30, VENERDì 22 maggio dalle 8:30 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 16:30, SABATO 23 maggio dalle 10:30 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:30. DOMENICA 24 maggio sabato 30 maggio e domenica 31 maggio
Divulgare la scienza a fumetti è lo scopo per cui è nata nel 2012 Comics and Science, una collana in cui la scienza è garantita nientemeno che dal CNR, mentre nella parte dei fumetti si sono cimentati nel tempo i più grandi autori italiani del genere come Leo Ortonani, Silver, Tuono Pettinato e molti, molti altri. Autori diversi per stile e contesto, ma che condividono il messaggio del progetto: il fumetto è un linguaggio, rapido, sintetico e naturalmente la bellezza delle immagini disegnate è affascinante. Un media particolarmente adatto a metabolizzare idee, concetti, personaggi e scoperte della scienza per ricavarne delle storie adatte a tutti.
E in questi anni Comics& Science di storie ne ha collezionate parecchie: umoristiche, avventurose, del mistero, persino con venature horror. Ma tutte sempre con l’obiettivo di suscitare una reazione emotiva nel lettore. Alcune di queste storie sono state raccolte in una mostra che arriva in occasione di Casale Comics ad essere collocata all’interno della Sala delle Lunette del Museo Civico di Casale Monferrato. Uno spazio estremamente prestigioso del complesso museale di Santa Croce dove sono raccolte le collezione dei maggiori artisti del territorio. In particolare in questa sala è possibile anche ammirare le ultime acquisizioni dello sculture Leonardo Bistolfi a cui è dedicata la vicina Gipsoteca. L
L’esposizione di una trentina di tavole ha anche di grande valore didattico per i ragazzi delle scuole e per chiunque vorrà accostarsi ai temi scientifici che propongono.
Comics&Science
nasce nel 2012 come sezione della programmazione culturale di Lucca Comics&Games. Nel 2013 comincia a fare sul serio e tiene fede al suo nome producendo il primo fumetto, in collaborazione con Leo Ortolani. Per l’occasione, il celebre autore di Rat-Man recupera Misterius, un “comic relief” nato proprio sulle pagine del suo fumetto simbolo: Misterius e un intermezzo-parodia del tipico format televisivo para-scientifico, una vera e propria trasmissione a fumetti che permette di affrontare qualsiasi argomento in ambito (piu o meno) scientifico.
La formula piace, ma come proseguire? Il 3 luglio 2014 un “Gruppo Vacanze Comics&Science” di fumettisti parte alla volta del CERN di Ginevra, alla ricerca di ispirazione: Francesco Artibani, storico autore Disney, e non solo; Francesco Cattani, stella della scena “off” che da li a poco sarebbe esploso col premiatissimo Luna del mattino; Giacomo Gambineri, grafico e copertinista tra gli altri per The New York Times; Mabel Morri, veterana del fumetto indipendente e “di realta”; Antonio Serra, co-creatore del bonelliano Nathan Never. E c’è anche Tuono Pettinato: il piu sofisticato e mai troppo rimpianto dei nostri fumettisti, il piu candido ed elegante, affronta nientemeno che il dilemma della natura del Tempo, e il suo significato
Dopo gli inizi “garibaldini”, Comics&Science mette la testa a posto e diventa ufficialmente una collana di CNR Edizioni. E scopre che Guido Silvestri (Silver) e un appassionato lettore di divulgazione scientifica, e informatissimo, aggiornatissimo e ha il dente particolarmente avvelenato contro scie chimiche, leggende urbane spacciate per cronaca e bufale pseudoscientifiche varie, che da li a poco sarebbero diventate fake news. Prendendo a prestito un termine cosmologico, le ribattezza “materia oscura” e con l’aiuto di Francesco Artibani ai testi ci regala una storia del Lupo per antonomasia del fumetto italiano.
Tutti i volumi di Comics & Science sono sulla pagina di https://www.cnr.it/it/comics-and-science