Le Mostre di Casale Comics

Casale Comics & Games rinnova l’idea di collegare i poli principali della manifestazione attraverso un percorso di autore che permette di scoprire diverse declinazioni del fumetto italiano e il fascino della capitale di questo territorio patrimonio UNESCO. 

Le mostre saranno ad accesso libero per tutto il periodo di apertura, tranne le mostre al castello, durante i giorni della fiera, che richiederanno il biglietto della fiera stessa. 

Sono stati con noi nel 2025

LE MOSTRE AL CASTELLO

TITOLO
Autore

DESCRIZIONE DELLA MOSTRA

Date e Orari e luogo

LE MOSTRE IN CENTRO

Anche quest’anno in occasione di Casale Comics il centro di Casale Monferrato ospita una serie di mostre dedicate al fumetto d’autore in luoghi d’arte di straordinaria bellezza. A Biblioteca del Seminario, Coro delle Monache della Chiesa Santa Caterina, Complesso Ebraico di Casale, si aggiunge, per la prima volta quest’anno, il Museo Civico, per celebrare, attraverso la nona arte, l’amicizia due artisti a cavallo tra ’800 e il ‘900. Un itinerario che permette di scoprire il fascino di una capitale attraverso le diverse declinazioni del fumetto italiano che si arricchisce di un bonus grazie alla galleria Numm di via Roma e che omaggia la Comics con uno straordinario interprete della cultura pop.


Ogni mostra sarà ad accesso libero.

ALL THE GIRLS LOVE ALICE

Il brillante universo Pop Di Alice Berti

Colori vibranti, ragazze affascinanti, musica nelle vene e storie che si intrecciano tra musica pop e moda: questo è l’universo di Alice Berti, fumettista e illustratrice originaria di Bassano del Grappa, protagonista della mostra All the Girls Love Alice, un titolo ispirato alla celebre canzone di Elton John del 1973: colonna sonora ideale al lavoro di un’artista che ha fatto del connubio tra immagini e musica la sua cifra stilistica.

Una mostra che trova la sua collocazione ideale nel Coro delle Monache del convento di Santa Caterina grazie alla rinnovata collaborazione tra mON e Santa Caterina Onlus: l’Associazione che si occupa del restauro e della tutela del complesso, capolavoro del barocco piemontese, collocato a
ridosso della centrale Piazza Castello. E’ il secondo anno CasaleComics arriva in questa location d’eccezione con l’intento preciso di farne un luogo dedicato a una visione “al femminile” del fumetto, capace di sensibilizzare su diritti e parità di genere come è avvenuto nel 2024 attraverso la mostra del collettivo “Le Moleste”. Del resto, ci troviamo in un convento fondato nel 1528 Anna d’Alençon, marchesa di Monferrato e donna indipendente capace di segnare la storia di questa terra.

Alice Berti è perfetta per questa missione: una biografia in viaggio tra editoria, illustrazione e collaborazioni di progetti indipendenti e istituzioni culturali. Ad oggi ha pubblicato tre graphic novel edite da BAO Publishing: “Un Poema per le Piccole Cose”, “Calipso” e “Neon Brothers”; quest’ultima candidata al premio Boscarato di Treviso Comic Book Festival come miglior autrice esordiente nel 2020. Ha lavorato, tra gli altri, con Feltrinelli, Giunti, uniPOSCA, Teatro Stabile del Veneto e il Ministero della cultura, curando anche la veste grafica di progetti musicali come La Superluna di Drone Kong di Fabrizio Nikki Lavoro. Dal 2023 è cofondatrice e art director di Scrib Fest, festival dedicato a illustrazione e fumetto di Bassano del Grappa. Inoltre, ha viaggiato a lungo trasformando i suoi viaggi in magnifiche esperienze narrative.

La mostra
In mostra, troveremo una selezione di dipinti, tavole a fumetti originali e illustrazioni digitali che raccontano l’evoluzione del suo immaginario. Vedremo serie come The Forgotten Land of Lemuria evocatrici di un continente perduto al confine tra mito e memoria, dove nasce una storia d’amore profonda come il mare, o la serie Pop Portraits (2019) riferimento diretto e omaggio a Andy Wharol, al suo stile e alle sue muse: Debbie Harry (cantante dei Blondie) e Candy Darling. In Italian summer: end of innocence la fine dell’innocenza è evocata da un passaggio sottile e struggente, dove i primi amori lasciano cicatrici leggere come graffi di sole. Un viaggio che prosegue in Italian autunno: self che dopo la fine dell’innocenza, vede arrivare un silenzio nuovo quello della consapevolezza in una narrazione visiva che si fa più raccolta, più intensa dove nasce l’amore più difficile e necessario: quello verso se stessi. Altre icone Pop sono quelle di Capitalismano giocate tra l’ambiguità di sacro e profano, lusso e plastica, per raccontare un mondo in cui il capitalismo si traveste da desiderio, vendendo sogni come verità assolute. E poi, naturalmente, troveremo una serie di dipinti dedicati a ripercorre i personaggi delle sue graphic novel più famose: Neon Brothers, Calipso e “Un Poema Per le Piccole Cose”.

All the Girls Love Alice è un invito a immergersi in un mondo al femminile, pop e narrativo, dove ogni personaggio e canzone racconta una storia, e ogni colore vibra brillante come un disco in vinile.

Durante la mostra sarà possibile darei il proprio contributo per i restauri del complesso di Santa Caterina

DATA – ORARI E LUOGO

Coro delle Monache della Chiesa di Santa Caterina Casale Monferrato – via Trevigi 16
Dal 16 maggio al 25 maggio 2025
Inaugurazione venerdì 16 maggio, ore 18
In collaborazione con la Fabbrica di Santa Caterina Onlus
Orari: Sabato 17 domenica 18, sabato 24 e domenica 25 maggio ore 10 – 13; 14 – 19 Martedì 21 e Venerdì 23, ore 15 – 19. Nei restanti giorni visitabile su prenotazione telefonando a 0142 591375

VISSI D’ARTE VISSI D’AMORE

il collettivo Lucca Gulp porta Puccini a incontrare Bistolfi

Ventotto opere di 22 fumettisti, dedicate a un genio della musica, ma
anche all’amicizia che lo legava
a un’artista casalese di cui condivideva il percorso e l’estetica. Nasce
così l’idea di portare al Museo Civico di Casale Monferrato “Vissi
d’Arte Vissi d’amore”: l’omaggio creato dall’Associazione Lucca Gulp,
in occasione dell’ultima edizione di Lucca Comics, per commemorare i
100 anni della scomparsa di Giacomo Puccini.
La mostra verrà collocata all’interno della Sala Delle Lunette che oggi
ospita parte del lascito di Vanda Martelli vedova di Leonardo Bistolfi. Le
tavole di fumetto e le illustrazioni saranno così letteralmente circondate
da centinaia di bozzetti dello scultore casalese, le cui opere più
monumentali sono custodite nell’enorme Gipsoteca che si apre poco
più avanti. La stessa Gipsoteca, come tutto il Museo Civico, sarà
visitabile a prezzo ridotto (5 Euro) per i possessori del biglietto della
Comics.

 

Il legame tra Puccini e Bistolfi
Bistolfi e Puccini si conoscevano bene, praticamente coetanei (Bistolfi era nato a Casale nel 1859, un anno dopo Puccini), avevano frequentato gli stessi ambienti artistici a Torino e Milano e fu probabilmente il pittore Lorenzo Delleani il tramite di questa amicizia. Come ricorda lo storico casalese Mattia Rossi nel volume “Diedi il canto agli astri” il rapporto risale sicuramente a prima del 1893: “In quell’anno troviamo una lettera di Bistolfi in cui difende l’amico compositore, al quale si rivolge con toni già di confidenza, da alcune critiche mosse alla Manon rappresentata al Regio”. E poi c’è il richiamo estetico: al simbolismo, allo stile floreale e decadente presente nelle opere di entrambi gli artisti, in un dialogo perfetto tra quello che vedremo realizzato dai fumettisti e quello che troveremo nelle vetrine del museo.

I fumettisti per Puccini
Le Opere del Collettivo Lucca GULP sono firmate da Paolo Andolfi, David “Bigo” Bigotti, Piero Celli, Elena De Nard, Marco Di Grazia, Fabiano Fedi, Marcello Mangiantini, Riccardo Innocenti, Silena Moni, Gabriele Muratori, Francesco Natali, Andrea Pesi, Luca Petri, Riccardo Pieruccini, Mirco Pucci, Pierpaolo Putignano, Mauro Ridolfi, Umberto Sacchelli, Cristiano Soldatich, Ludovica Tedesco e Antoine Vannucci.

Si tratta di un agguerrito manipolo di fumettisti toscani dagli stili più diversi, molti dei quali attivi ad altissimo livello per le più importanti case editrici italiane e internazionali. C’è chi ha voluto dare una connotazione umoristica al “personaggio” Puccini, chi ha voluto immaginarlo in un mondo steampunk del primo Novecento, chi omaggiarne le opere e i protagonisti con un forte tratto grafico distintivo.

Ci sarà inoltre un importante contributo extra alla mostra, proveniente da una collezione privata: una tavola originale di Paolo Mottura autore Disney, Nientemeno che della copertina di Topolino n. 3597 dell’ottobre 2024, realizzata dal settimanale a fumetti proprio per omaggiare Puccini.

DATA – ORARI E LUOGO

Sala Delle Lunette – Museo Civico di Casale Monferrato – via Cavour 16
Dal 17 maggio al 25 maggio 2025
Inaugurazione Sabato 17 maggio, ore 11
A cura del Collettivo Lucca Gulp in collaborazione con la Museo Civico di Casale – Comune di Casale Monferrato
Orari sabato 17 maggio, domenica 18 maggio dalle 10:30 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:30, giovedì 22 maggio dalle 8:30 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 16:30, venerdì 23 maggio dalle 10:30 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:30. Sabato 24 maggio e domenica 25 maggio dalle 10.30 alle 18.30

LA SPIRALE DI ARCHIMEDE

i disegni di Tabilio tornano a dialogare con il passato

Dicono che c’è un uomo a Siracusa che da solo anima macchine, ordigni e serpenti di ferro che salgono dal mare.


Anno 212 a.C. I soldati del Console Marcello, il gladio di Roma uccidono Archimede: il matematico, ingegnere, il genio di Siracusa. Non muoiono insieme a lui le sue sfere e i suoi cilindri, che rinascono a vita eterna.
Tutto questo è rievocato nel romanzo a fumetti “Archimede. Geometria di un genio” di Marco Tabilio e Roberto Monti (editore Beccogiallo) che racconta il rivoluzionario lavoro dello scienziato siracusano, mescolando biografia e visioni in cui si intrecciano sogni, mito e geometria. E presenta la figura di un uomo preso nell’attrito violento tra l’idea pura e la spirale spietata della storia.
Da quelle tavole ecco la mostra “La spirale di Archimede”, parte dell’edizione 2025 di Casale Comics che viene ospitata dalla prestigiosa Biblioteca del Seminario in un allestimento di Bruna Curato. Vi troveremo una selezione delle tavole del fumetto disegnate da Marco Tabilio completata da alcune opere inedite realizzate per l’occasione; insieme ai disegni sono esposti antichi strumenti e trattati di matematica, geometria e scienze naturali, con cui entrano in risonanza in un dialogo immaginifico e suggestivo.

Marco Tabilio è un autore, fumettista, illustratore. Con la sua arte racconta spesso temi storici, ambientali e scientifici, come l’esplorazione spaziale, l’oceano e la malattia di Alzheimer. Vive e lavora in Trentino. Per lui le boiserie barocche della biblioteca del Seminario sono un ritorno in un luogo di magiche suggestioni storiche e scientifiche. Lo scorso anno la sua mostra dedicata ai 700 anni di Marco Polo, tratta dal suo “La via della seta” (Beccogiallo) ha visto le mappe immaginifiche legate a suo volume dialogare con antichi atlanti e un’edizione cinquecentesca del Milione, diventando tra gli eventi più seguiti delle mostre “off” di Casale Comics.

DATA – ORARI E LUOGO

Biblioteca del Seminario di Casale Monferrato – Piazza Nazari di Calabiana, 1
dal 23 maggio al 8 giugno 2024
Inaugurazione, venerdì 23 maggio ore 18.00
Mostra in collaborazione con la Diocesi di Casale Monferrato e la casa editrice Beccogiallo
Orari:

– 24 e 25 maggio ore 10.00/13.00; 14.00/18.00,

– 31 maggio, 1, 2, 7 e 8 giugno ore 15.00/18.00

“STORIE DI FAMIGLIE IMMAGINARIE FRIDMAN, FINK, MEYER, TREVES”

la mostra di Vittorio Giardino al complesso Ebraico di Casale

Sono due le mostre che CasaleComics&Games dedica a Vittorio  Giardino. al Castello, grazie a CreativeComics a cura di Daniele Statella troveremo una selezione di tutti personaggi più famosi dell’artista bolognese con tavole che ne ripercorrono l’intera produzione. L’altra mostra si concentra su un aspetto che Giardino ha trattato spesso nella sua produzione dando ai suoi personaggi una precisa identità. E’una mostra che trova la sua collocazione in
uno spazio che fin dal 2019 è sempre stato vicino alla Comics proprio perché è parte imprescindibile della città da oltre 400 anni, oltre a essere uno dei siti più visitati dai turisti nella provincia di Alessandria: Il Complesso Ebraico di Vicolo Salomone Olper.

“È uno dei maestri del fumetto europeo, apprezzato per l’eleganza del tratto e la profondità narrativa: Vittorio Giardino, nato a Bologna nel 1946, ingegnere elettronico, esordisce nel 1978 sulla rivista Il Mago per poi arrivare alla svolta con le avventure di Sam Pezzo, investigatore privato che si muove in una Bologna cupa dalle atmosfere noir. La consacrazione giunge con Max Fridman, protagonista di una raffinata serie ambientata nell’Europa degli anni Trenta. Il personaggio debutta nel 1982 in Rapsodia ungherese e la sua ultima vicenda, I cugini Meyer. Una nuova avventura di Max Fridman, è da poco stata pubblicata, e così come Jonas Fink, la trilogia dedicata a un giovane ebreo perseguitato dal regime e ambientata a Praga, una delle sue opere più intense e più premiate, sono albi in cui la ricostruzione storica va di pari passo alla tensione narrativa, e racconta un’Europa attraversata da inquietudini politiche e presagi di guerra. Il tratto limpido, ispirato alla ligne claire francese, si accompagna all'impegno etico e al lavoro intellettuale: un autore completo, capace di coniugare maestria tecnica, sensibilità storica e profondità psicologica. Vittorio Giardino, quando lavora a una delle sue storie “impegnative”; – le altre sono divertissement, spiega lui sorridendo – vi dedica tutto il tempo che serve. Per I cugini Meyer ci sono voluti in fondo solo sei anni. Non sono tanti, per i suoi standard. Come ha ricordato Giorgio Albertini, docente di storia del fumetto, il suo modo di lavorare impone tempi lunghi: «La sua linea ricca e precisa è lontanissima dai veloci appunti disegnati, quasi schizzati, che tanto spazio trovano oggi nel fumetto. Il suo sguardo deve poter correre tra i mille autori di riferimento, tra le pagine delle infinite letture, tra le inquadrature dei film amati, tra le approfondite ricerche, tra le oceaniche conoscenze da cui affiorano, come punte di iceberg, le linee sapienti dei disegni che esplorano la vita e la Storia». Il suo lavoro di ricerca è meticoloso e appassionato e quando affronta fatti storici e politici non accetta compromessi: risale sino alle fonti ufficiali. Ma tiene a precisare che su certi dettagli che il fumetto è obbligato a mettere su carta non è del tutto certo, particolari che agli storici non interessano ma che sono importanti per chi disegna, dettagli come il colore dei tram che circolavano a Vienna negli anni Trenta, per esempio, di cui ha scovato tante immagini, ma in bianco e nero. Ovviamente poi il colore l'ha trovato… Come è capitato anche per altri suoi lavori importanti, I cugini Meyer sono nati da un moto di indignazione: è rimasto scosso nel vedere quale era e quale è la politica del mondo ricco rispetto ai richiedenti asilo. Qualcosa che non esita a definire vergognosa, e scandalosa, e che lo ha molto colpito. La sua reazione: una storia che riprenda il tema, declinato a modo suo, e volto a ripristinare la verità storica perché – racconta – quando scopre che ci sono state delle alterazioni nel racconto degli avvenimenti si irrita e non può resistere alla tentazione di cercare di ripristinare i fatti, o di denunciare le falsificazioni.

Ne “I cugini Meyer” ha scelto di rimettere in ordine alcune verità, episodi che pochi conoscono, impressionanti per la loro attualità. Le restrizioni legislative naziste privavano della cittadinanza vari gruppi di persone, non solo gli ebrei, colpivano varie minoranze e le proibizioni si succedevano, un pezzetto alla volta, e pian piano ci si abituava. Il messaggio è chiaro: la differenza fra comandare e governare sembra sparita e oggi, più che mai, bisogna tenere alta la guardia”.

DATA – ORARI E LUOGO

Sala Carmi – Complesso Ebraico di Casale Monferrato vicolo Salomone Olper
Dal 25 maggio al 7 settembre 2025
Inaugurazione Domenica 25 maggio ore 11.00
In collaborazione con Fondazione Casalebraica ETS a cura di Ada Treves
Orari: domenica 25 maggio e tutte le domeniche dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17,30, da lunedì a venerdì solo su prenotazione al 0142 71807 dalle 8,30 – 12,30, chiuso il sabato

“IL DELITTO DI VIA FONTANESI”

Di Gianni Tacconella e 001 Edizioni

Quindici quadri esposti con un percorso che accompagna il visitatore all'interno di questo efferato omicidio avvenuto nel 1958 a Torino, che ha ispirato le sorelle Giussani nella creazione del personaggio a fumetti Diabolik

IRONIC ICONS

Stefano Bolcato

Immaginiamo un mondo dove i capolavori più celebri dell’arte prendano vita in una versione tutta loro, allegra, colorata e un po’ spiazzante. Un’esplosione di fantasia che faccia sorridere e riflettere, stravolgendo le regole del classicismo con un tocco di contemporaneità.

La NUMM Contemporary Art lo immagina ospitando, per tutto il mese di maggio, le opere di Stefano Bolcato, l’artista che “gioca con i Lego”.
Quella di Stefano Bolcato è una storia affascinante che affonda le radici in un evento che, nel 2015, lo ha segnato profondamente. A Castelvecchio, Verona, avvenne un furto clamoroso di opere d’arte di inestimabile valore: quadri di Tintoretto, Rubens, Mantegna e altri celebri pittori scomparvero nel nulla. La
notizia lasciò Stefano senza parole, tanto da parlarne con alcuni colleghi e decidere di dare una risposta creativa, reinterpretando un’opera storica attraverso la street art, per attirare l’attenzione sul fatto di cronaca. Stefano scelse un quadro del 1500 di Francesco Caroto e realizzò un enorme murales a Roma, dove i protagonisti venivano riprodotti con i celebri mattoncini Lego.

Fu quella la sua prima opera che rielaborava un capolavoro del passato in chiave contemporanea, utilizzando i Lego come mezzo espressivo.
Le opere di Bolcato sono poliedriche e variegate, e abbracciano diversi stili artistici. Dalla pittura ad olio alle grafiche d’autore, i soggetti che animano le sue creazioni spaziano tra temi molto diversi, tutti affascinanti e pieni di significato. I mattoncini Lego diventano la sua firma, un elemento che l’artista inserisce con maestria all’interno delle sue composizioni figurative, creando una fusione unica tra la pittura tradizionale e l’estetica pop. Con i suoi colori vivaci e le sfumature cromatiche, Bolcato ha trovato un modo estremamente personale di narrare il presente, creando un dialogo tra passato e futuro, tra classico e contemporaneo.

Stefano Bolcato: “Per me è un divertimento ma anche una forma di studio perché richiede una chiave di lettura approfondita del quadro originale, conservandone alcuni aspetti ma tramutandoli in forma ludica. Mettere in scena i Lego mi permette di attirare l’attenzione di chi guarda con un elemento familiare, amico, colorato, infantile. Chi guarda, inizialmente è attirato dall’oggetto, dai colori, dall’elemento ludico: poi, soffermandosi sui dettagli e sulla scena del dipinto, ci si rende conto che c’è molto di più. Attraverso questo elemento pop che ispira simpatia mi è permesso trasmettere anche messaggi di denuncia sociale. Non cercavo il consenso, cercavo il mio modo di trasmettere qualcosa di importante”.


Per tutto il mese di maggio quindi, la NUMM diventerà un palcoscenico dove la tradizione artistica incontra l’innovazione in un gioco continuo di forme e colori. Un approccio pop e contemporaneo, che ci dimostra che l’arte può essere un ponte tra epoche, un dialogo che non ha paura di sfidare le convenzioni.

DATA – ORARI E LUOGO

Ingresso: gratuito
Durata: fino al 8 giugno 2025
Sede: NUMM Contemporary Art – Via Roma 173 – Casale Monferrato
Giorni e orari: dal lunedi al venerdi dalle 10 alle 18, sabato dalle 10 alle 13